Intervista a Ángel de la Guarda Moreno Fernández


 Tutti i mondi di un sognatore

Intervista – a tu per tu con: Ángel de la Guarda Moreno Fernández

Nascosto nella sua semplicità Ángel ci stupisce con la sua forza espressiva che presenta attraverso un’arte che si fa materia fluida. Diventa amore passando per tutti i sentimenti possibili annidati nella mente. Questi occhi aperti e chiusi sono severi e ti guardano come in un racconto di H.P. Lovercraft. Ti cercheranno sempre scoprendo ogni tuo maledetto segreto. Ho visto le ultime opere, sono potenti, come il rinoceronte bianco. Non aggressive nè arroganti, l’arte pretende il suo spazio nel mondo e non vuole estinguersi. Un grande messaggio moderno e attuale.

Nel nido dell’artista.

Ángel  è un artista puro, è nato nel Novembre 1968 a Torredonjimeno in Andalusia. Ci incontriamo nella sua casetta al primo piano a Torino nel vecchio quartiere di Mirafiori sud. Casa d’artista! Mi viene da esclamare con i toni sinceri del buon gusto rustico, è come essere in Provenza tra opere, moltissimi colori e legno.

“L’uomo deve assomigliare al suo ambiente” scriveva Paul Gauguin della Polinesia: Io mi immagino Angel mentre dipinge e crea i suoi mondi in questo angolo di paradiso torinese, ricordando l’incredibile provincia andalusa. Fuori dalla confusione ma come dentro un quadro di fine ‘800, mentre le donne lavano i cenci al fiume. Avevo già conosciuto l’artista qualche anno fa e già avevo compreso il suo tratto umile e discreto nei sensibili e surreali minimi percorsi, costellati da preziosi tasselli di colore e talvolta chiaroscuri. Dovremmo chiederci quali pulsioni lo spingono a cercare situazioni misteriose e affascinanti. Solo così potremo affrontare il percorso che contraddistingue il tratto distintivo, la sua tecnica creativa.

 

 

Scopro avidamente che per il nostro Ángel il pennello, la matita, lo scalpello, la macchina fotografica, la spatola, il carboncino, collegati alle mani diventano utensili al servizio della mente creativa. Egli dipinge idee.

Discutiamo insieme e leggiamo poesie tra un bicchiere di viño tinto e jamon serrano; alternandoci nella lettura sui nostri moleskine. Qualcuna delle sue e qualcuna delle mie, tra poeti e sognatori. A un certo punto della serata, Ángel corre sulla scala a chiocciola verso il soppalco e poi scende con una sorpresa: è un grande ombrellone colorato.

Ecco lo scopo pulsante del pensiero di Ángel de la Guarda Moreno Fernández, emozionante artista andaluso: vivere ardentemente. Noi siamo a termine, ma la nostra passione ci travolge e trascende l’organico della nostra imperfezione. L’arte esiste per stimolare il nostro spirito e sfidare la mente pensante come in un’entropia assoluta. Percepirne l’essenza viverci dentro. La vita stessa non basta al poeta, egli vive per l’origine delle cose per la purezza estetica tra forme e colore.

Cito… Wassily Kandinsky da —- ‘Lo spirituale nell’arte’, 1912 — 

“Il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’Anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’Anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che con questo o quel tasto porta l’anima a vibrare.”

Torniamo all’ombrellone, lo apre e lo mostra fiero, sembra un grande occhio sul mondo e poi non contento corre su, scende e ne apre un altro dove è dipinto un bellissimo cavalluccio marino. Lo interrompo nel suo fare picaresco e gli chiedo risoluto:

IO – “Angel, a cosa sei più legato”:

Angel: “Non sono legato a nulla, solo alla nuda vita, le mie opere talvolta sono pesanti o leggere, amare o dolci… piene o vuote; ogni volta parto da zero, possiedo il dono dell’oblio che mi consente di ri-partire dalla pietra grezza. È l’ossidiana che spacca il cuore… il vero foglio bianco del mio essere artista del reale”.

E poi continua come un torrente di montagna:

“Ogni opera deve essere diversa, specifica e contestualizzata, senza stili o preconcetti. Rido e me ne faccio un baffo delle attribuzioni che ti comparano a diversi artisti o stili. Tutto viene bevuto, succhiato, si trasforma, pisciato…”

Di seguito alcune tracce dal suo ricchissimo ed incandescente moleskine. Notate il suo tratto. Vi anticipo che il 2 marzo il vulcanico Angel farà una performance/mostra, nel “Concertino del balconcino” alle 5 di pomeriggio in via dei Mercanti a Torino.


16 risposte a “Intervista a Ángel de la Guarda Moreno Fernández”

  1. ho visto le sue opere dal vivo sono spettacolari lui vero artista usa colori bellissimi.ha idee originali non è facile dipingere sugli ombrelloni e un lavoro di passione e dedizione per arte complimenti anchel

  2. Uomo mite, solare, profondo, passionale, sincero, divergente con uno spirito artistico incandescente che si riversa in ogni forma e rappresentazione artistica

  3. I suoi capolavori non li ho visti dal vivo ma alcuni li ho visti nascere avendo conosciuto Angelo anni fa quindi anche se solo in foto vedevo completare le sue creazioni.Il dipinto su ombrelloni ha colori che ti ipnotizzano non smetteresti mai di osservarli. Grande artista Angelo fortunata ad averti conosciuto.

  4. Ho conosciuto Angel ma non ho mai visto le sue opere dal vivo. Per questo motivo ringrazio chi ha scritto l’articolo che mi ha dato la possibilità di conoscere meglio Angel nella versione dell’artista.
    Adoro il colore e mi piacciono le sue opere che spero di vedere esposte per meglio poterle vedere dal vivo.

  5. Me resulta impresionante la imagen del rinoceronte por su gran parecido a la realidad,
    Al igual que el bonito colorido del resto de sombrillas, conozco muchas otras cosas realizadas por Ángel, siempre creando obras muy diferentes a las que estamos acostumbrados a ver, por el material y formas de expresar su manera de ver el arte donde los demás vemos una sombrilla, él ha visto un medio donde plasmar lo que él sabe hacer y muy bien crear arte. Gracias al autor del artículo por hacer visible una forma diferente de hacer arte y por fomentar la cultura.
    Gracias al autor del artículo por lo bien que está escrito y por fomentar la cultura

  6. Grazie tante delle vostre parole verso le mie opere…il 2 marzo farò una performance/ mostra ,nel ” Concertino del balconcino” alle 5 di pomeriggio in via dei Mercanti a Torino.

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