Piccola cronologia storica del brivido
Negli ultimi mesi, i miei versi sono cambiati; mi sento cambiato, sono preoccupato e non posso stare in silenzio…
La poesia salva; tuttavia la ricchezza del poeta è la sua voce, la libertà di scrivere per il sociale, per la democrazia e contro le ingiustizie. Abbiamo oggi una visuale nuova, definita. Il nuovo imperialismo coloniale si è palesato, in tutta la sua drammaticità. Sembra che la pandemia, che sottovalutata, ha sconvolto le nostre vite, abbia fatto esplodere la bolla del nostro falso benessere. Sono cambiati gli equilibri mondiali e anche i potenti hanno cominciato a non rispettare gli accordi fin lì stipulati. Improvvisamente, siamo tornati ad un nuova “cortina di ferro”. Altro che pensare all’unico pianeta, al clima, a chi ha meno… Ricordiamoci anzicheno, che Donald Trump il 28 Febbraio 2020 spiegava al mondo che il coronavirus era una bufala dei democratici, riconducibile a una banale influenza. Il 11 Marzo il crollo delle borse e il tracollo delle economie mondiali. Il Mib perde il 19% e Wall Street il 12% in pochi giorni. Grazie a Dio e a tutti i “caduti” arriviamo al termine del terribile incubo covid, fino al vaccino per giungere il 24 Febbraio 2022 con l’invasione della Federazione Russa in Ucraina, segnando così una brusca escalation del conflitto russo-ucraino in corso dal 2014.
Intanto la Cina rivendica la sovranità su Taiwan. Attualmente attorno all’isola c’è uno schieramento di 59 aerei e 9 navi da guerra e Taipei denuncia la violazione della linea mediana dello Stretto da parte di 43 caccia di Pechino, il Giappone dal canto suo, sta mettendo in atto un piano di evacuazione preparandosi al conflitto. Il 7 Ottobre 2023 un drammatico attacco di Hamas, scatena la vendetta di Israele che mette in atto una vera e propria carneficina con l’obiettivo dichiarato di eliminare il terrorismo. Tutto ciò per la Palestina è un’ecatombe e ricorda uno sterminio di massa. L’Europa è sempre più unita nel silenzio, quando in tutti questi mesi si è limitata a sanzioni alla Russia e aiuti militari alla Ucraina, forse, con il senno di poi, poteva essere utile fermare l’invasione con più fermezza o gestire con negoziati finalizzati alla pace. Nel Giugno 2024 si teme che le elezioni europee possano cedere il passo e un potere senza precedenti ai partiti sovranisti e nazionalisti di estrema destra. Così siamo arrivati a fare i conti con Donald Trump una macchietta televisiva straricca e potente che evitando scandali e condanne, ha realizzato il suo potere grazie a politiche populiste, razziste, nazionalistiche e discriminatorie. E come dimenticare il terribile assalto al Campidoglio degli Stati Uniti che è stato un tentativo di insurrezione attuato a Washington il 6 gennaio 2021, dopo il discorso di Trump ai suoi sostenitori, con il quale il Presidente uscente contestava il risultato. Con la complicità dei democratici e il loro suicidio assistito che ora rivela il vero volto degli Stati Uniti d’America. Sponsorizzati da un folle tossico e ultramiliardario, che sembra sempre di più il vero burattinaio, ricorda terribilmente i criminali di Ian Fleming, disposti a comandare il mondo e pure lo spazio. Eccoci giunti a un capo di stato che rompe con gli accordi precedenti e vuole la Groenlandia e Panama per i suoi scopi, ci prova con il Canada. Minaccia il Messico e applica dazi¹ commerciali insensati e inaccettabili, una vera e propria dichiarazione di guerra, che meriterebbe prese di posizione nette e radicali da parte del mondo intero. Nel frattempo mette le mani sulla guerra tra Russia e Ucraina “facendo” la pace, promessa ai suoi elettori, con al tavolo il solo contendente più potente e non importa se è l’invasore. Tenta di deportare i palestinesi. L’Europa è fuori, troppo debole, troppo giovane per questo tipo di “risiko” e di fatto ha parteggiato per chi non ha le carte da giocare sul piatto e oggi si riscopre “parassita”.
¹Il Presidente Sergio Mattarella, nel corso dell’inaugurazione di “Agricoltura È” a Roma:
“La cooperazione di mercati aperti per noi corrisponde a due esigenze vitali: pace e concreti interessi di un Paese esportatore. I dazi creano ostacoli ai mercati, ostacoli alla libertà di commercio, alterano i mercati, penalizzano prodotti di qualità, questo per noi è una cosa inaccettabile ma dovrebbe esserlo per tutti i paesi del mondo“.
Ursula von der Leyen parla ai cadetti danesi a Copenaghen il 18 Marzo ed è più esplicita che mai, sin dall’inizio del suo discorso:
“Se l’Europa vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra”.
Anticipando i temi del Libro Bianco sulla Difesa che la Commissione europea, indica il nemico più prossimo, la Russia, l’alleato che si distrae, gli Usa, e dunque della necessità per l’Unione europea di fare da sola, per tutelare la propria sopravvivenza. Parlando ai danesi assicura ancora una volta “a tutti i cittadini della Groenlandia, e della Danimarca in generale, che l’Europa difenderà sempre la sovranità e l’integrità territoriale”.
E poi aggiunge nel discorso che fa rabbrividire:
“Ora è il momento di parlare onestamente, in modo che ogni europeo capisca cosa è in gioco. Perché il disagio di sentire queste parole impallidisce di fronte al dolore della guerra. Il punto è che dobbiamo vedere il mondo così com’è e dobbiamo agire immediatamente per affrontarlo. Perché un nuovo ordine internazionale si formerà nella seconda metà di questo decennio e oltre”.
Insomma un vero e proprio piano europeo per il riarmo: 830 milioni di Euro. Una doccia fredda per il mondo inclusivo che conosciamo e per la speranza di pace. Tuttavia un piano per rilanciare l’industria europea già in crisi di ossigeno per le scelte sbagliate sull’auto elettrica. Possiamo pensare a come spenderli: salviamo le persone dai loro compagni, sarebbe già un bel risultato. Salviamoci con la Cultura e salviamo l’Uomo da sè stesso.
Urliamo poesia al mondo! Per migliorarlo.
…E così ho scritto, sperando che si possa contribuire a salvare il mondo. Ogni verso è pesato, denso, spesso triste e non c’è bisogno di anteprime. Tuttavia una richiesta: provate a leggermi a voce alta.
♥
E così ci siamo
finalmente
è come se non fossero trascorsi ottant’anni
ma una notte buia senza nulla d’appreso
un’impercettibile transizione di illusioni
nel progressivo creparsi d’interni dipinti dal sole
tuttavia potevo accorgermene
parlavo di libertà e mi ridevi in faccia
con abili distrazioni come se fosse tutto previsto
una pandemia una guerra e clandestini ogni giorno
nuove città rase al suolo
per una Miss Europa falsa senza identità
tanto lo so che non ho buone carte
e scopro che c’è bisogno di accompagnarmi fuori da qui
mi hai fatto chiudere le fabbriche
mi hai addormentato e coperto del minimo cibo per lo spirito
terreno di un possibile premorte
mi ridi in faccia quando parlo di pace e cultura
così piango e ora mi spingi a pagarti nuovi fucili
e temo o spero di trovare il vecchio FAL e l’urlo contro i nuovi predoni
♥♥
Invano si spengono gli incendi
della fortezza assediata
su giacigli improvvisati vecchi nei sottoscala
finiscono il cibo senz’acqua si ammalano
non usciranno mai più da sottoterra
in superficie i missili hanno fatto scempio della vita
sventrato ogni casa annerito le coscienze
bruciato ogni frontiera
dove non si può scorgere il sole dell’avvenire
il verde radioso nel vento
l’essenza opaca delle bombe al fosforo prevale
un nuovo crepuscolo degli idoli per un’alba inattesa
vincono le armi sui bambini
rimbomba l’oscura Signora tra i soldati
la vittoria del demonio immane
mentre il pianeta soffre l’odio del suo uomo
♥♥♥
Dove il tempo ha preso a morsi le case
ha maciullato anche le loro storie
lì potrà servire un incedere lento
per cercare un ferro e uccidere i tiranni
il sudore per abbatterne i tronie vorrei per quanto mi resta avvicinarmi
là dove è custodita la vita
e dileguarmi come spirito all’origine del tutto
nell’essenziale destino di sogni scaleni
anelo i suoi graffi a circoncidere il cuoreCome l’eco di un’angoscia che perseguita
nell’ansietà d’attesa
l’incanto romantico delle favole
talvolta sospendo
♥♥♥♥
Nel cielo l’aereo dei fragili
affronta cumuli nembi viola
meravigliose creature dal canto sospeso
interrotto solo dalla misura del mondo
sono bruciati
amputati
orfani senza patria
intanto abili tecnocrati
stregoni bipolari
maniacali nei suoni discendono
da globi neri di luce
è così il nostro mondo nei fumi
dal profumo dolciastro
abitato da nudi vestiti di nebbia
nei giardini di plastica
Il testo dell’articolo è stato scritto da Andrea Luca Bolfi, senza l’utilizzo o l’ausilio di intelligenza artificiale.
Una risposta a “La poesia salverà il mondo(?)”
….E non dessistere e riarmarci di pace, e non dare credito a questi fonambulisti della guerra, che la vogliono per arrichirsi ancora di piu….lobbi di farmaceutica prima per indevolirci, lobbi delle armi doppo per il terrore…
Spegnete la TV…amate al prossimo come a voi stessi….La verità non e come ci la raccontano..
Grazie Andrea per questo meraviglioso articolo che spero risveglie qualche concienza…e si, l’arte puo salvarci, di questo sono sicuro…almeno con noi lo ha fatto…GRAZIE.